L’area lounge veste l’ufficio di relax
Non tutti gli ambienti di un ufficio devono essere pensati per la produttività diretta. Chi si occupa di progettare gli spazi di lavoro si scontra spesso con lo stesso problema: postazioni, sale riunioni, corridoi, tutto è organizzato intorno al lavoro operativo, e non resta nessun angolo pensato per il relax o per un momento informale con un collega o un visitatore. È qui che entra in gioco l’area lounge.
“Lounge” viene dall’inglese “to lounge”, sedersi in modo rilassato. Nell’uso comune la parola richiama aeroporti, bar, alberghi, a volte la musica. In ufficio indica uno spazio preciso: un ambiente elegante, informale, pensato per staccare dal resto degli ambienti di lavoro. Non è una sala break dove si consuma la pausa pranzo, e non è nemmeno una cabina insonorizzata per una telefonata riservata: è uno spazio di comfort, aperto a momenti di relax, conversazioni informali o piccoli incontri destrutturati.
Area lounge, break room e phone booth: le differenze
Nella pratica queste tre tipologie di spazio rispondono a bisogni diversi e convivono spesso nello stesso ufficio:
- Area lounge: spazio di comfort e relax, aperto, pensato per momenti informali tra colleghi o con clienti e visitatori esterni.
- Break room / break zone: zona dedicata alla pausa pranzo e al caffè, con cucina o angolo ristoro.
- Phone booth: cabina acustica isolata, pensata per telefonate riservate o per la concentrazione individuale, non per la socialità.
Confondere questi tre ambienti porta spesso a spazi ibridi che non funzionano bene per nessuno dei tre scopi: una lounge troppo simile a una break room perde il suo carattere di salotto informale, mentre una lounge priva di isolamento acustico finisce per disturbare chi ha bisogno di una chiamata riservata.
Perché conviene investire in un’area lounge
Avere una lounge area in ufficio significa offrire uno spazio di comfort e servizi, separato dall’area di lavoro vera e propria e dedicato al benessere delle persone: collaboratori, ma anche clienti o visitatori esterni. Alcuni studi indicano che il 93% dei lavoratori del settore tecnologico resta più volentieri in un’azienda che offre spazi come sale lounge e aree di ricarica, rispetto a chi non lo fa: un segnale che vale la pena considerare anche fuori da quel settore.
Investire in un’area lounge conviene per due motivi. Fa sentire i collaboratori valorizzati. E diventa uno strumento di branding, capace di raccontare l’azienda attraverso arredi, stile e colori.
Errori da evitare nella progettazione dello spazio lounge
Prima ancora dell’arredamento viene la progettazione. Gli errori più comuni nascono proprio qui:
- trattare la lounge come uno spazio residuale, ricavato da un angolo senza alcun criterio;
- non distinguerla visivamente dagli ambienti operativi, con il risultato che nessuno la percepisce davvero come spazio di relax;
- arredarla con le stesse sedute rigide delle postazioni di lavoro, invece di puntare su comfort ed ergonomia;
- ignorare l’acustica, lasciando che rumori e conversazioni si propaghino verso chi lavora.
La zona lounge deve essere integrata nello spazio dell’ufficio, ma percepita come separata dagli ambienti operativi. Personalità, comfort ed ergonomia sono i tre criteri che dovrebbero guidare ogni scelta, con l’obiettivo di ottenere un ambiente vivo e flessibile, capace di adattarsi alle esigenze dell’ufficio.
Arredi e soluzioni per una lounge area funzionale
Una volta definita la progettazione, il passo successivo è l’arredo, legato a doppio filo con la tecnologia: senza una buona connessione wifi e senza prese di ricarica a sufficienza, lo spazio lounge perde gran parte della sua utilità.
Le sedute, poltrone e divani, devono essere ergonomiche, comode e pratiche. I pouf sono ormai un classico in molti uffici: permettono di comporre ambienti diversi con facilità. Tra gli altri elementi utili a caratterizzare lo spazio: tavolini bassi, un’illuminazione più soffusa rispetto alle aree operative, e un po’ di verde da interno per rendere l’ambiente meno anonimo. Le soluzioni Lounge & Comfort nascono proprio per rispondere a questa combinazione di comfort, estetica e funzionalità.
Se lo spazio lo consente, arredare con differenti tipologie di sedute aiuta a diversificare l’ambiente. Quando lo spazio è limitato, la soluzione sono mobili modulari e componibili, che permettono di adattare la configurazione nel tempo. Se poi resta un angolo libero, anche una piccola zona ristoro per un caffè aggiunge valore, pur restando concettualmente distinta dalla break zone vera e propria.
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Isolamento acustico: perché è indispensabile
L’isolamento acustico è un altro punto da non trascurare, forse il più sottovalutato. Serve a mantenere la zona lounge distinta dal resto dell’ufficio, senza disturbare chi lavora nelle postazioni vicine. Tra le soluzioni tecniche più diffuse: pannelli fonoassorbenti, pareti o schermi acustici, moquette tecniche che assorbono i rumori da calpestio.
Se la lounge convive con esigenze di privacy per chiamate o videocall, un phone booth nelle vicinanze permette di isolare del tutto chi ha bisogno di concentrazione, senza sottrarre spazio all’area relax. Le soluzioni per il benessere acustico vanno valutate già in fase di progettazione, non aggiunte a posteriori quando il problema del rumore è già evidente.
Il ruolo di Arredoufficio nella progettazione degli spazi lounge
Arredoufficio segue le aziende nella progettazione degli spazi lounge partendo dall’analisi di layout, esigenze e stile dell’azienda, per poi individuare soluzioni selezionate coerenti con l’identità del brand: arredi, illuminazione, verde da interno e soluzioni acustiche vengono considerati insieme, non come elementi scollegati. La progettazione degli spazi tiene conto anche di come l’area lounge si relaziona con break zone e phone booth già presenti, o da inserire, nello stesso ufficio.
Una lounge area ben progettata non è un lusso accessorio, ma uno spazio che restituisce valore alla giornata lavorativa, per chi ci lavora ogni giorno e per chi entra in ufficio da visitatore. Va pensata insieme al resto del progetto, non aggiunta all’ultimo momento in un angolo libero.
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Domande frequenti
Cos’è un’area lounge in ufficio?
È uno spazio di comfort e relax, separato dalle postazioni operative, pensato per momenti informali tra colleghi, clienti o visitatori. Non coincide con la break room né con un phone booth.
Che differenza c’è tra area lounge e break room?
La break room (o break zone) è la zona dedicata alla pausa pranzo e al caffè. L’area lounge è uno spazio più ampio di relax e socialità informale, che può includere un piccolo angolo ristoro ma non si esaurisce in quello.
Serve anche un phone booth se in ufficio c’è già una lounge area?
Sì, rispondono a esigenze diverse: la lounge è pensata per la socialità e il relax, il phone booth per l’isolamento acustico durante una chiamata o per la concentrazione individuale.
Quali arredi scegliere per una lounge area?
Poltrone e divani ergonomici, pouf per la flessibilità, tavolini bassi, un’illuminazione soffusa e un po’ di verde da interno. Dove lo spazio è limitato, meglio puntare su mobili modulari e componibili.
Come si gestisce l’isolamento acustico di una lounge area?
Con pannelli fonoassorbenti, pareti o schermi acustici e moquette tecniche, valutati già in fase di progettazione per evitare che i rumori si propaghino verso le postazioni di lavoro.
Quanto spazio serve per realizzare un’area lounge in ufficio?
Non esiste una metratura fissa: anche un angolo dell’ufficio, se progettato con criterio, può ospitare una lounge funzionale. La dimensione dipende dal numero di persone da accogliere e dagli usi previsti.
Un’area lounge serve solo alle grandi aziende?
No. È una scelta progettuale che riguarda anche uffici di dimensioni contenute: cambia la metratura dedicata allo spazio, non la logica con cui viene pensata.