progettazione ufficio

Ergonomia in ufficio, non è solo questione di postura

Pubblicato il 22 novembre 2018 Categoria:

Ergonomia in ufficio è sinonimo di benessere, confort e salute. Ma come si ottimizza l’ergonomia?
L’ergonomia è data da elementi quali la compatibilità dimensionale, la regolabilità, il comfort, l’assorbimento acustico, la traspirabilità dei rivestimenti, superfici antiriflesso, colori corretti, libertà ai movimenti. Il tutto nel rispetto ovviamente delle normative relative alla sicurezza e alle certificazioni di prodotto.

Postazioni di lavoro ergonomiche sono quelle che favoriscono l’interazione degli individui con i mobili, le sedie, le scrivanie, tastiere e ogni altro elemento dell’arredo ufficio: per esempio, una sedia ergonomica è quella che favorisce la postura corretta di chi sta seduto.

Perché è cosi importante l’ergonomia? Perché diversi studi hanno dimostrato che una scarsa ergonomia contribuisce alla generazione di stress cronico e di disturbi muscolo-scheletrici sia a breve che a lungo termine. Ad esempio, utilizzare una sedia non ergonomica porta ad una postura scorretta che a sua volta può causare ai propri dipendenti forti mal di schiena, che nel peggiore dei casi, risultano in giorni di assenza. Rimanere seduti troppo a lungo può avere effetti dannosi sulla salute quali diabete e disturbi cardiaci.

Diventa quindi fondamentale affidarsi a professionisti del settore per la progettazione, realizzazione dell’ufficio e per la scelta degli arredi più idonei. Tra cui ad esempio una scrivania che possa essere regolabile in altezza e nell’inclinazione o una poltrona con la giusta seduta, i braccioli imbottiti e lo schienale alto. Oppure, per quanto riguarda le sedute, la regolabilità deve essere estesa a più elementi possibile, come schienale, braccioli, altezza della seduta e deve essere di facile utilizzo.
Inoltre le sedute devono essere stabili e permettere libertà di movimento.

Organizzare una postazione di lavoro ergonomica non è l’unico aspetto da tenere in considerazione, anche progettare attentamente la disposizione dell’ufficio e cercare di mutare lo stile di lavoro sono elementi che non andrebbero trascurati.
Oggi gli esperti della salute consigliano di trascorrere seduti al massimo metà giornata lavorativa e di passare gran parte del tempo restante in piedi e in frequente movimento. Inoltre bisognerebbe cambiare postura almeno tre volte ogni ora, alzarsi spesso brevemente, e restare in piedi al massimo 20 minuti alla volta, evitando completamente la postura eretta statica.

Ogni spazio di lavoro, piccolo o grande che sia, dovrebbe rispondere alle esigenze di tipo ergonomico. Un ufficio piccolo dovrebbe ad esempio includere un’area con un tavolo riunioni o un tavolo alto per colloqui in piedi. Un open space invece dovrebbero essere creati spazi per pause, una cucina, spazi per colloqui o corner in grado di garantire più privacy.

I vantaggi che queste soluzioni ergonomiche apportano a un’azienda sono evidenti. Si incentivano il movimento e di conseguenza un maggior benessere, la collaborazione e lo scambio di conoscenze tra i dipendenti, e si affrontano i problemi in modo rilassato, spesso dando vita a nuove idee per risolverli.

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