mobili per ufficio

Qualche consiglio utile per chi deve realizzare un nuovo ufficio

Pubblicato il 19 febbraio 2018 Categoria:

Quando si deve realizzare o ristrutturare un ufficio la scelta degli arredi e dei mobili è solo uno dei fattori da prendere in considerazione. Uno dei tasselli di un quadro progettuale e organizzativo ben più ampio perché un ufficio è prima di tutto un luogo fatto da e di persone. Vi indichiamo quindi alcuni consigli utili per rendere l’ufficio un luogo di qualità.

Benessere, salute e produttività al centro delle scelte

Ogni azienda che vuole realizzare nuovi uffici o ristrutturare quelli esistenti, deve pensare in primis ai propri dipendenti, al loro benessere, salute e alla produttività. Per cui le postazioni di lavoro progettate e pensate per i collaboratori, dovrebbe avere tutti i comfort necessari per farli lavorare bene, mettendo al centro anche la loro salute. Per questo motivo prima di pensare una scrivania o una sedia, andrebbero tenute in considerazione le esigenze specifiche dei lavoratori.
Tutto questo perché per il datore di lavoro è importante avere uno studio efficiente per poter rispettare le scadenze e contenere al massimo i costi.

Brand e Design

Il personal branding di un’azienda è tutto. È la ragione per cui un cliente sceglie una realtà piuttosto che un’altra, è l’identità professionale di un’impresa. Per questo motivo il personal branding deve essere curato in ogni dettaglio, nella forma e nella sostanza. E quando si parla di forma non si può non pensare all’ambiente dell’ufficio e all’arredo al suo interno. L’ufficio infatti “parla” attraverso i suoi arredi, i colori, la luce e la disposizione dei suoi mobili; racconta l’anima di chi quell’ufficio lo vive e, al tempo stesso, diventa specchio di cosa l’azienda vuole comunicare.
Prediligere ad esempio mobili per ufficio di qualità e design significa comunicare un’immagine autorevole e di prestigio; un arredo prevalentemente in legno, lucido e dai toni caldi trasmette invece un’idea di solidità; chi predilige arredi ricercati vuole raccontare una storia fatta di creatività e originalità. Nel caso invece si voglia trasmettere un’idea di modernità e dinamismo si progetterà un arredo dalle linee più semplici e si sceglieranno elementi d’arredo in legno, metallo o vetro.

Codesign

Quando si progettano nuovi uffici la prima cosa da fare è coinvolgere le persone che quelli spazi li vivranno quotidianamente. Si parla così di “codesign”, ergo una progettazione intelligente e partecipata che integra il lavoro di tecnici e architetti con opinioni e pensieri del cliente e dei suoi collaboratori. Si tratta di un “design thinking” che nasce nei Paesi scandinavi, anglosassoni e in America che prevede un’interazione continua tra chi progetta mobili per ufficio e chi gli uffici li vive tutti i giorni.  L’obiettivo è quello di mettere insieme l’energia di tutti per ottenere risultati estremamente innovativi, funzionali e realmente su misura.

Polifunzionalità

Parola d’ordine, “polifunzionalità”. L’Internet of Things è entrato nel mondo dell’arredamento per ufficio portando la tecnologia, il digitale e l’interconnessione tra cose e persone nei singoli arredi, dalle scrivanie fino ad arrivare ai tavoli riunione, nell’illuminazione e nella gestione di tutte le funzionalità necessarie nella normale vita in ufficio. L’integrazione delle tecnologie e la loro comunicazione, hanno portato a una serie di vantaggi che oggi più che mai un’azienda deve prendere in considerazione: spazi e arredi più efficienti, costi e tempi ottimizzati, maggior sicurezza e produttività.
Alcuni esempi di oggetti intelligenti? Termostati, videocamere, rilevatori di luminosità, rilevatori di umidità, orologi, warable (oggetti da indossare come braccialetti connessi e orologi) e sensori ambientali e territoriali.

Ergonomia

Progettare ogni giorno sistemi d’arredamento per l’impresa significa non dimenticare mai quanto siano importanti la sicurezza e la salute dei lavoratori.Particolare importanza, in questo senso, è rappresentata dalle sedute che devono permettere un’impostazione della workstation estremamente comoda. Comodità che significa anche ergonomia, affinché le posizioni assunte dal lavoratore e le sue azioni nel corso della giornata non creino disagio e danni di postura. Produttività ed efficienza per le aziende devono necessariamente passare anche dalla tranquillità e dal benessere delle condizioni di lavoro degli operatori. In questo senso la progettazione può fare molto per creare le giuste condizioni e pensare a spazi armonici, organizzati secondo principi che tutelino lo stare bene all’interno dell’ufficio.

Isolamento acustico in ufficio

L’isolamento acustico in ufficio non deve essere tralasciato fin dalla fase di progettazione. Questo perché il riverbero e il rumore rappresentano un elemento di distrazione e quindi possono essere causa di minor produttività.
Ogni ambiente presenta esigenze diverse di isolamento acustico ed occorre, pertanto, una preventiva progettazione.L’isolamento è una peculiarità tecnica di prodotti come partizioni verticali a tutta altezza, pavimenti e controsoffitti, in quanto evitano che il suono superi l’ostacolo. Separare ogni postazione di lavoro e isolarla con pareti mobili ufficio sicuramente riduce il disturbo acustico, ma in questo modo si perdono anche i vantaggi di un ambiente open space. Oltre a queste soluzioni di arredo si possono utilizzare degli elementi tecnici come, per esempio, pannelli fotoassorbenti da utilizzare come schermi sulle scrivanie, oppure da appendere alle pareti.
Adottando queste soluzioni completamente o parzialmente si può ridurre il riverbero ed ottenere il massimo del comfort acustico.

Illuminazione

La progettazione del sistema di illuminazione negli uffici, è uno degli aspetti più complessi da trattare perché ad esso è legato non solamente il mantenimento della capacità produttiva, ma anche la  garanzia che le condizioni psico-fisiche vengano conservate al meglio, così da rendere l’ambiente lavorativo un luogo più confortevole.
Un ambiente di lavoro dovrebbe essere illuminato sia da luce naturale che da luce artificiale: la legge infatti stabilisce valori minimi e massimi di illuminamento, avendo come obiettivi la sicurezza e il comfort visivo. In altri termini bisogna individuare il giusto livello di illuminamento evitando sia l’abbagliamento che la scarsa luminosità, entrambi causa di affaticamento visivo e di scarso rendimento.
Particolare attenzione merita la scelta dei colori. Lo studio sulle reazioni psicologiche di fronte ai colori infatti, ha consentito di stabilire determinati criteri per ciascun colore.

 

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