Pubblicato il 17 Novembre 2022

Il giusto mindset per essere più felici in ufficio

Partiamo da una semplice affermazione: chi lavora felice, lavora meglio. 

Ma è sull’idea di felicità che varrebbe la pena soffermarsi un attimo perché è un concetto non del tutto scontato.  Bertrand Russel, uno dei più grandi filosofi del ‘900 ha scritto della felicità come pochi altri hanno saputo fare. Nel un suo saggio “La conquista della felicità” ci racconta, in estremissima sintesi, che l’infelicità può scomparire quando il nostro orizzonte si allarga. 

E cosa c’entra questo con il mondo del lavoro? 

Per spiegarlo utilizziamo il concetto di Mindset, introdotto per la prima volta nel 2007 dalla psicologa Carol Dweck nel suo libro “Mindset: la nuova psicologia del successo” in cui definisce il “mindset” come un atteggiamento mentale di fronte alla realtà che può avvicinarci o allontanarci dal successo. 

Un atteggiamento che a seconda della direzione che prende può influenzare, e non poco, la felicità, la crescita personale e dell’azienda. 

Perché se parliamo di un “fixed mindset” stiamo parlando di un mindset statico, bloccato da pigrizia, paura e orgoglio che porta a evitare le sfide, viste come rischiose. Davanti agli ostacoli, le persone con mindset statico tendono a fuggire, a mettersi aula difensiva e hanno un approccio rinunciatario. 

Il coraggio di osare e di affrontare nuove situazioni è invece il growth mindset, ossia una forma mentis orientata al miglioramento, all’apertura, alla crescita, allo sviluppo personale e alla capacità di “allargare gli orizzonti”. 

Come raggiungere una mentalità di crescita e apertura al lavoro

Le persone che lavorano con una “mentalità di crescita” credono nella capacità di migliorare sempre, anche e soprattutto di fronte agli errori e  sono in grado di scomporre le sfide in passi raggiungibili. Escono dalla zona di comfort e accettano un certo livello di rischio, incertezza e il potenziale di fallimento che deriva dal provare qualcosa di nuovo. 

Ecco alcuni pratici consigli che potrebbero portarvi a cambiare la mentalità:

STABILIRE OBIETTIVI AMBIZIOSI

È importante stabilire un obiettivo ambizioso ma non impossibile. Dovrebbe essere un obiettivo abbastanza grande da stimolarvi ma non cosi grande da essere impossibile. 

ESSERE APERTI AL FEEDBACK

Dovete imparare a essere aperti al feedback. Dovete ascoltare le persone più esperte e imparare da loro, a accettando di non essere perfetti e di poter sempre migliorare. 

ESSERE PERSEVERANTI

È importante andare avanti anche quando le cose sono difficili. Non bisogna arrendersi, al contrario bisogna imparare ad essere resilienti e a gestire le battute d’arresto e i fallimenti. 

ESSERE FLESSIBILI

Dovete essere in grado di adattarvi al cambiamento. Dovete essere in grado di cambiare i vostri piani quando è necessario. 

USA LE PAROLE “NON ANCORA”

Le parole “non ancora” apre alla possibilità di una seconda, terza, quarta chance. Sono due parole che incoraggiano a non lasciare andare e a continuare seguire il percorso intrapreso. 

LASCIA PERDERE LA PERFEZIONE

Benvenuta imperfezione, il che significa imparare a mettersi alla prova per migliorarsi e per portare a compimento quell’obiettivo che ci si è prefissati. 

In poche parole, quando crediamo di poter sviluppare le nostre capacità e le nostre caratteristiche per produrre i risultati desiderati, il successo tende ad arrivare. E avere una mentalità di crescita può avere un impatto profondo sulla felicità e sul successo in tutti gli aspetti della vita, lavoro compreso. Il concetto si estende anche ai team e alle organizzazioni. Quelli che promuovono un ambiente con una mentalità di crescita vedono una maggiore innovazione e un più forte senso di fiducia, proprietà e impegno all’interno del team.