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Pubblicato il 13 Novembre 2017

L’importanza di uno spazio lavorativo stimolante secondo Sodexo

Collaborazione, tecnologia e benessere: i tre pilastri della vita in ufficio

Aumento della collaborazione, utilizzo consapevole della tecnologia e benessere fisico e psicologico sono oggi i tre fattori principali da considerare nella quotidianità lavorativa. A evidenziarlo è Sodexo, leader mondiale nei servizi per la Qualità della Vita, che nel Global Workplace Trends Report 2017 analizza in profondità i cambiamenti che stanno ridefinendo il mondo del lavoro.

Il report fornisce ai datori di lavoro una lettura chiara del contesto in evoluzione dei luoghi di lavoro, con un focus specifico sulla qualità della vita dei dipendenti: una variabile sempre più determinante per migliorare le performance organizzative e orientare le imprese verso una crescita sostenibile.

La qualità della vita come leva di performance aziendale

Dai dati emerge un ambiente lavorativo in cui i confini tra vita professionale e privata diventano progressivamente più labili. Le aziende più evolute rispondono a questo scenario investendo sul benessere delle persone, su una progettazione più attenta degli spazi e su programmi di apprendimento continui.

I moderni luoghi di lavoro traggono beneficio dalla collaborazione intergenerazionale: tutte le età possono insegnare e apprendere le une dalle altre, valorizzando competenze individuali e lavoro di squadra per raggiungere obiettivi sia personali che di business.

I trend individuati da Sodexo per il 2017 includono:

L’organizzazione agile: le organizzazioni sono alla ricerca del Sacro Graal dell’agilità — velocità e stabilità — con l’obiettivo ultimo di rispondere a condizioni sempre nuove, rendendo più agili anche i propri collaboratori attraverso l’utilizzo di discipline come la consapevolezza.

La crescita di luoghi di lavoro trasversali: le nuove interazioni date dagli spazi collaborativi portano il co-working a un nuovo livello, con le organizzazioni che non solo rendono condivisibili spazi e risorse, ma strutturano intenzionalmente le interazioni fra ambiti diversi in modo che queste incoraggino il problem-solving, così da combinare le forze per affrontare problematiche globali.

Collaboratori senza confini: la delocalizzazione su vasta scala dei lavoratori, sia nei mercati emergenti che in quelli consolidati, sta portando nuove opportunità di dimostrare una leadership inclusiva attraverso la valutazione dei bisogni di competenze, la disponibilità, i benefici legati alla posizione e l’effettiva integrazione culturale.

Robot di nuova generazione: i robot sono presenti da anni negli ambienti di lavoro e i progressi compiuti nel campo dell’Intelligenza Artificiale hanno portato a un loro utilizzo sempre maggiore per mansioni prima svolte dall’uomo. L’ultimo tema in discussione è quello di comprendere il successo dei robot, in particolare quando collaborano con gli uomini nello svolgimento di lavori prettamente umani.

Apprendimento intergenerazionale: dal momento che le persone vivono e lavorano più a lungo, i lavoratori costringono le imprese a riflettere diversamente sul tradizionale modello gerarchico di apprendimento. I lavoratori di tutte le generazioni possono insegnare agli altri le proprie esperienze, guidando una nuova cultura dello sviluppo personale.

Il Personal Branding va al lavoro: quale brand predomina? Il personal branding sta vivendo una nuova vita e viene preso sempre in maggiore considerazione: infatti i datori di lavoro cercano di comprendere i potenziali rischi e il livello di influenza che il personal branding dei propri collaboratori può esercitare sull’azienda.

Ridefinire l’esperienza lavorativa: dall’ambiente fisico alle tecnologie sino alle considerazioni sullo spazio virtuale e i vari servizi disponibili, il modo in cui i lavoratori percepiscono l’ambiente di lavoro che li circonda è fondamentale per ottenere la felicità dei propri collaboratori.

L’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) chiede alle organizzazioni di collaborare tra di loro e con le autorità governative per realizzare una visione comune. Il modo in cui le imprese interpretano e adattano queste strategie influenzerà non solo il progresso nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, ma soddisferà anche i bisogni di una forza lavoro affamata di cambiamenti positivi (gli importanti obiettivi codificati dalle Nazioni Unite hanno permesso di superare la percezione della “sostenibilità” come termine alla moda).

Sbloccare il potenziale del talento dei Millennials: perché abbiamo bisogno di comprendere al meglio i Millennials? Saper cogliere l’insieme di competenze uniche che la Generazione Y e i loro fratelli più giovani, la Generazione Z, apportano al tavolo del lavoro, ci consente di guardare al futuro del mondo del lavoro.

Benessere 3.0: bisogna superare il concetto per cui i programmi benessere sul luogo di lavoro servono per prevenire o rallentare l’insorgere di disturbi della salute. Oggi questi sono visti come dei potenti catalizzatori per il benessere dei lavoratori, delle loro famiglie e più in generale della comunità.